La famiglia reale del Qatar ha accumulato negli anni un bel gruzzoletto. Adesso, a 12 anni dalla scomparsa dell’emiro, i suoi eredi cercano di recuperare circa 2,6 miliardi di dollari depositati in Svizzera.

Un settimanale elvetico, Le Matin Dimanche, ha spiegato che in Svizzera, negli anni Settanta ed Ottanta, l’emiro Khalifa Bin Alì Bin Abdullahi Al-Thani è riuscito ad accumulare una vera fortuna grazie alla gestione delle ricchezze petrolifere del Qatar.

Secondo alcune indiscrezioni, in una filiale della HSBC sarebbero depositati circa 2,6 miliardi di dollari. Gli eredi, figli e nipoti appartenenti ad una delle famiglie più ricche del Qatar, non sono ancora riusciti a recuperare questi soldi.

La questione però non sembra avviata ad una risoluzione semplice, visto che gli eredi dovranno rivolgersi adesso alla magistratura di Ginevra. L’interlocutore istituzionale ha riferito a Le Matin Dimanche che è in atto una vertenza, mentre la banca coinvolta nell’affare mantiene il riserbo liquidando i giornalisti con un “no comment”.

Purtroppo la vicenda non può essere archiviata così, visto che ci sono delle insinuazioni relative al comportamento della banca. Un pettegolezzo finanziario, infatti, riferisce che l’imbarazzo della HSBC è legato al fatto che il conto è stato svuotato da tempo.

Anzi, questo “incidente” potrebbe anche essere all’origine delle dimissioni del Ceo di HSBC, Alexandre Zeller, qualche giorno fa.