Le banche spagnole sono in crisi, un po’ come tutto il sistema creditizio europeo, affronta una fase molto difficile della loro esistenza finanziaria. Adesso si sa che è necessario introdurre nel sistema iberico, circa 62 miliardi di dollari, ma Dublino non è d’accordo. 

Le banche spagnole devono essere ricapitalizzate e per concludere questa operazione è necessario che ottengano fondi tra i 51 e i 62 mili ardi di euro. Intanto l’Eurogruppo ha deciso di aiutare lo stato iberico erogando somme fino a 100 miliardi di euro.

A fare queste ci ha pensato una società di consulenza spagnola, la Oliver Wyman che ha effettuato gli stress test sul sistema creditizio. In via ufficiale il governo di Madrid è in attesa che arrivino soldi dall’Eurozona. Intanto la Banca di Spagna prova a spiegare gli stress test al mondo della finanza.

Il problema è che ci sono stime differenti per lo stesso problema, perché Oliver Wyman dice che le banche spagnole hanno bisogno di somme che vanno dai 16 ai 25 miliardi di euro, ma un’altra società chiamata in causa dal governo centrale, la Roland Berger, ritiene che gli aiuti debbano essere di almeno 51,8 miliardi di euro.

In tutta questa storia cosa c’entra l’Irlanda? Da Dublino arriva la critica per il governo spagnolo che non ha fatto presente i suoi bisogni prima che fosse raggiunto l’accordo, contribuendo con questo scarso tempismo a creare tensione sui mercati.