Grande successo per i “bond di Snoopy”, le obbligazioni emesse dalla Iconix Brand Group per finanziare l’acquisizione di Umbro dalla Nike concordata meno di un mese fa. La società, licenziataria di una vasta gamma diversificata di marchi tra i quali Peanuts Worldwide, è riuscita infatti a raccogliere tra gli investitori circa 600 milioni di dollari.

L’affare Umbro. Iconix Brand Group e Nike lo scorso ottobre si sono accordate per un’operazione da 225 milioni di dollari da perfezionarsi entro fine anno. La vendita di Umbro rientra tra le cessioni di ramo d’azienda (l’altra, al momento, riguarda Cole Hann) che Nike ha intenzione di perfezionare per concentrare le attenzioni, e le risorse, sui marchi Nike, Jordan, Hurley e Converse, le “nostre opportunità di crescita più promettenti” – ha dichiarato Mark Parker, presidente e direttore generale del gruppo, a fine trattativa -, senza perdere però colpi nel calcio, sport associato al marchio Umbro, perché – ha aggiunto Parker – “riteniamo che Nike Football sia in grado di soddisfare le esigenze dei calciatori sia in campo che fuori campo”.

Snoopy-bond. Il nome con il quale si identifica il bond emesso dalla Iconix e garantito dai ricavi dei suoi marchi è proprio quello del famosissimo personaggio dei Peanuts, la striscia di fumetti creata da Charles Monroe Schulz e passata sulla stampa, prima Usa e poi mondiale, dal 2 ottobre 1950 al 13 febbraio 2000, giorno successivo alla morte dell’autore. Iconix Brand Group ha formato il prestigioso marchio Peanuts Worldwide, del quale è licenziataria, attraverso una joint venture con Charles Monroe Schulz Creative Associates, dando vita, nell’ambito dello stesso progetto, ad altri brand quali Dilbert e Fancy Nancy. La striscia dei Peanuts è stata pubblicata, nella sua lunga storia, in oltre 2600 testate e 75 Paesi e tradotta in 21 lingue.

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