(Finanza.com) Resiste alle vendite Snam a Piazza Affari. Secondo alcune indiscrezioni di stampa, l’ultima bozza del Governo sulla separazione da Eni-Snam prevedrebbe che una volta trasferito il controllo di Snam alla Cassa depositi e Prestiti, sarà quest’ultima a valutare eventuali profili di compatibilità in materia di concorrenza relativamente alle società controllate. Snam infatti potrebbe essere costretta a vendere Italgas per problemi di antitrust, a causa della contemporanea presenza di Cdp nel capitale di quest’ultima (tramite Snam) e di Enel Rete Gas (tramite il 16% in F2i). “Nel complesso – spiega Intermonte nella nota raccolta da Finanza.com – il decreto conferma la struttura già conosciuta sulla separazione di Snam da Eni (Cdp sopra il 25,1%, limite azionario al 5%). Per quanto riguarda Italgas crediamo che la richiesta di una sua cessione da parte dell’Antitrust sia poco probabile ma qualora si concretizzasse potrebbe portare ad una potenziale distruzione di valore attraverso una potenziale vendita a sconto sulla RAB ed alla scomparsa di alcune sinergie di costo ottenute negli ultimi anni”, prosegue il broker che conferma il giudizio neutral con prezzo obiettivo a 3,790 euro. “Un elemento positivo della cessione sarebbe invece il reperimento di risorse fresche da impiegare nella crescita all’estero ed al sostegno della politica dei dividendi”. In lieve rialzo il titolo sul Ftse Mib, in progresso dello 0,13% a quota 3,162.