La Slovacchia ha voluto “sfidare” in un certo senso i governi dell’Eurozona maggiormente preoccupati dalla crisi ed ha votato una prima volta contro l’ampliamento del fondo salva stati. Una decisione che il centro destra ha spiegato come “a favore della popolazione”.La Slovacchia è l’ultimo dei 17 stati dell’Unione Europea a ratificare con il voto in Parlamento l’ampliamento del fondo salva stati a 440 miliardi. La prima sessione di voto ha avuto un esito negativo.

Il premier ha spiegato di aver già approvato una manovra economica molto austera e accettare l’ampliamento del fondo avrebbe significato chiedere uno sforzo troppo grande alla popolazione.

Dopo il voto contro l’Eurozona, il governo di centro-destra è caduto e prima di rassegnare le dimissioni ha chiesto di accordarsi con l’opposizione. Un voto a favore dell’ampliamento del fondo e in cambio le elezioni anticipate.

Così il secondo turno di votazioni ha dato esito negativo. 114 deputati sui 147 presenti, si sono detti favorevoli al rifinanziamento del fondo salva stati. La coalizione di governo di Yveta Radicova, già sfiduciata dalla prima votazione, ha dato il via libera, come promesso all’opposizione socialdemocratica, alle elezioni anticipate.

I cittadini slovacchi voteranno di nuovo i loro rappresentati il 10 marzo 2012.