Presso il Ministero dell’Economia francese, a Parigi, è iniziato il G20 finanziario. L’obiettivo dell’incontro è analizzare e risolvere la crisi finanziaria che sta interessando la zona dell’euro.Al G20 dedicato alla crisi economica e finanziaria del Vecchio Continente, sono presenti i ministri delle finanze e i governatori delle banche centrali dei 20 paesi economicamente più forti del mondo. Insieme questi venti paesi producono l’85 per cento del Prodotto interno lordo globale.

Al vaglio ci saranno tante proposte per risolvere la crisi dell’Europa, proposte che poi saranno presentate ai capi di stato e di governo dell’UE che si riuniranno il 3 e 4 novembre a Canne.

L’argomento più caldo del G20 è la svalutazione che dovrebbe essere applicata ai bond che sono nei “forzieri” della banche europee. I rappresentanti dei governi premono affinché si arrivi ad un taglio del 50 per cento. Junker arriva a proporre addirittura una svalutazione del 60 per cento.

Ma i presidenti delle banche centrali, presenti al G20 e direttamente interessati dall’haircut, spingono affinché la svalutazione non vada oltre il 21 per cento, soglia decisa prima dell’estate nell’incontro di luglio.

C’è poi da considerare il ruolo che vogliono avere Cina e Brasile che si sono dichiarati disponibili a finanziare il FMI acquistando bond oppure finanziando un fondo speciale.