La Spagna, insieme all’Italia, è considerata uno degli anelli deboli dell’Unione Europea eppure, rispetto al Belpaese, in questo periodo sta dimostrando una tenuta ridotta alla proposta del piano d’austerity del governo. La tensione ha generato un balzo in avanti dello spread iberico

Il parlamento spagnolo ha dovuto discutere l’approvazione della riforma finanziaria ma il problema sono state le parole del Ministro delle Finanze e della Pubblica Amministrazione. Con molta, forse troppa sincerità, Cristòbal Montoro ha spiega che i conti pubblici spagnoli non hanno risorse a disposizione.

Una notizia che ha mandato sull’ottovolante i titoli iberici con un conseguente aumento dello spread ed un risultato pessimo per l’asta dei titoli di stato che invece era andata molto bene fino ad oggi. Il paese, infatti, con le informazioni messe a disposizione dal ministro, dimostra di non essere più appetibile per gli investitori.

Anche Rajoy, l’11 luglio scorso, aveva annunciato delle misure economiche molto stringenti. In pratica si ventilava di una manovra di 65 miliardi di euro con un incremento della pressione fiscale, quindi un rialzo delle entrate ed una parallela diminuzione delle uscite.

Nei prossimi due anni e mezzo il 6,5 per cento del PIL spagnolo dovrà essere usato per risanare le finanze. Si parte con le tredicesime. Un interessante articolo di El Mundo, spiega il progetto economico spagnolo.