Le borse europee rallentano la loro corsa dopo la dichiarazione dell’America sul proprio Pil. Doveva crescere del 2,5 per cento e invece si è fermato a due punti percentuali.L’Europa aveva iniziato la giornata di contrattazioni in rialzo ma ha subito una battuta d’arresto in seguito alla pubblicazione dei dati sul Prodotto Interno Lordo degli Stati Uniti.

Gli Usa avevano annunciato una crescita del 2,5% nel terzo trimestre del 2011 ma tutto si è fermato ad un modesto +2%. Questa correzione dei dati del Pil statunitense ha determinato un calo dell’1 per cento a Piazza Affari.

Londra e Parigi hanno chiuso le contrattazioni più o meno in pareggio mentre Francoforte ha ceduto sul terreno lo 0,5% del proprio valore. Chiaramente la notizia sulla mancata crescita degli Stati Uniti ha depresso anche le borse asiatiche dove a salvare Tokyo dal crollo c’è stata l’emissione delle sanzioni a carico dell’Iran. Un’operazione che ha determinato un rialzo dei titoli petroliferi.

Per gli USA però i problemi non sono finiti con il Pil, visto che Moody’s e Ficht vorrebbero unirsi a quanto già fatto dalla Standard&Poors revisionando la tripla A degli Stati Uniti.

Trema in tal senso anche la Francia che potrebbe perdere la tripla A, in virtù dell’innalzamento dello spread che ha raggiunto i 157 punti. A Piazza Affari invece colpisce il recupero di Finmeccanica che guadagna il 4,13 per cento dopo il tracollo legato alle vicende giudiziarie.