L’attività di caregiver familiare può essere causa di problemi di salute, fisica e psicologica, importanti. Una condizione, chiamata comunemente sindrome del caregiver, che si manifesta sotto forma di stanchezza fisica, psicologica e mentale, caratterizzati da perdita di motivazione, angoscia, fatica e depressione.

Alla base della sindrome del caregiver chi sono lo stress ed il senso di responsabilità derivanti dal fatto che, a differenza del caregiver formale, il carrier familiare non può prendersi periodi di vacanza, né tanto meno di malattia, né cambiare settore lavorativo; non ha scelto di fare assistenza per professione, ma è stata la situazione a portarlo a doverlo fare, non ha conoscenze mediche e il paziente è, come aggravante, la persona malata è un suo caro.

Sindrome caregiver: sintomi

Spesso inoltre il tempo e la natura delle cure sono superiori ai limiti della resistenza fisica e mentale di colui che assiste un ammalato portandolo così a manifestare i primi sintomi di questo disturbo:

  • ci si sente stressati, a corto di risorse emotive e incapaci di prendere decisioni e di farsi carico della persona ammalata;
  • cala l’autostima mentre aumenta l’irritabilità e possono comparire sintomi di depressione;
  • insorgono problemi d’ansia, fatica e insonnia;
  • ci si chiude in sé stessi e nel proprio ruolo di caregiver, si evitano amici e familiari;
  • si comincia a svolgere i propri compiti da caregiver in modo meccanico e prende il via un fenomeno di depersonalizzazione e di distacco emotivo, o al contrario si assiste ad un fenomeno di ipercoinvolgimento emotivo.

Fondamentale per uscire da questa situazione è accettare di avere bisogno di aiuto e di essere esposti ad una situazione di sovraccarico emotivo.

Sindrome caregiver: tutele

Purtroppo ad oggi in Italia non esistono misure di tutela per i caregiver, come avviene invece in altri Paesi europei, anzi nel nostro Paese sono addirittura esclusi dall’esenzione del ticket sanitario e, se incapienti, non possono neanche detrarre le spese mediche sostenute.

I lavori in Commissione Lavoro del Senato sui tre Ddl volti ad introdurre nell’ordinamento italiano la figura del caregiver familiare per riconoscere loro, dal punto di vista giuslavorista, previdenziale ed assistenziale, il lavoro svolto da questa figura fondamentale per il welfare nazionale sono fermi da metà maggio, in attesa di arrivare a un testo unificato.

Va però detto che alcune Regioni italiane, come l’Emilia Romagna, si stanno muovendo con leggi regionali a sostegno dei caregiver.