Nonostante si parli sempre dell’articolo 18 e della sua modifica, i temi legati al mondo del lavoro, da dibattere nell’arena politica, sono molti. La Camusso, in questi giorni, porta in primo piano la questione della domenica lavorativa. I sindacati sono in prima linea nella discussione relativa alla domenica lavorativa. Questo tema è diventato caldo dopo la mobilitazione delle organizzazioni di categoria che protestano contro la liberalizzazione degli orari di apertura degli esercizi commerciali.

Il fatto che ogni negozio possa scegliere se stare aperto o meno la domenica, secondo i leader dei maggiori sindacati italiani, limita la libertà dei lavoratori e riduce il margine delle festività che vanno comunque preservate.

Susanna Camusso della CGIL è dura e precisa allo stesso tempo: la festività domenicale va mantenuta per il suo valore, in più non si può accettare a livello sociale che il consumo diventi l’unico riferimento per la vita sociale.

La leader della CGIL è intervenuta in un presidio dei sindacati del commercio a Cinecittà 2, il noto centro commerciale romano, spiegando che l’apertura domenicale dei negozi non stimola i consumi ma aggrava la condizione dei lavoratori chiamati a “garantire il sevizio”.

Un problema legato alla flessibilità oraria è la presenza di molte donne nel settore del commercio che potrebbero così non conciliare più i tempi del lavoro con quelli della famiglia.