Per ora l’unica cosa certa sono i conti che Mediaset ha diffuso in questi giorni: nel primo semestre del 2013, la società ha realizzato un utile di 30,2 milioni di euro per un fatturato di 1,74 miliardi – più o meno quello che si attendevano gli analisti.

Resta da capire cosa succederà nel prossimo futuro alle quotazione dei titoli della galassia Fininvest – ovvero Mediaset, Mediolanum e Mondadori –, dopo la condanna definitiva di Silvio Berlusconi a quattro anni di reclusione – tre condonati per l’indulto – per frode fiscale nel processo Mediaset.

Come ricorda Claudio Aspesi, analista di Bernstein: Berlusconi “ha altre questioni giudiziarie sospese, tra cui l’appello sulla condanna a 7 anni e all’interdizione perpetua da pubblici uffici per concussione e prostituzione minorile legati al processo Ruby. Da un punto di vista più allargato è sempre più evidente che si avvicina la fine del ‘Berlusconismo’ dovuta alla combinazione dei nodi giudiziari e dell’avanzare dell’età. Mediaset è stata insieme beneficiaria e vittima della sua influenza politica, senza la quale si rafforzano i rischi per la società sia sul fronte regolatorio che su quello della concorrenza”.

La fine del governo Berlusconi ed il governo Monti avevano portato i titoli Fininvest ai minimi storici, da cui erano partiti per un impetuoso rally dopo l’ennesimo ritorno in campo del Cavaliere. Questo più di ogni caso fa pensare ad un passaggio di testimone a sua figlia Marina. Che questo sia auspicabile per gli italiani è tutta un’altra storia…

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