Il mondo della finanza è in subbuglio, è probabile che Cuba torni nel mercato finanziario. Il paese in questione, infatti, ha voltato pagina, non è più la Cuba comunista di una volta. In più gli investitori sono alla ricerca di territori vergini da aggredire. Negli anni Sessanta, in controtendenza rispetto a quello che succedeva nel resto del mondo, la borsa dell’Havana ha deciso di chiudere i battenti. Una questione puramente ideologica legata al fatto che il mercato azionario, in quanto mercato libero, è estraneo alla logica comunista cui s’ispira Cuba.

Quella però era la Cuba di Fidel Castro che dopo essersi ammalato ha lasciato le redini del paese nelle mani di Raul, il fratello ed ora sembra completamente eclissato. Lo dimostra il fatto che ha compiuto ben 86 anni e non ci sono state celebrazioni di nessun tipo.

Adesso però, c’è da chiedersi se sia arrivato il momento per Cuba di tornare in borsa. In fondo ci sono tante aziende che già investono nei paesi caraibici, pur essendo quotate e Wall Street. Per esempio ci sarebbe la Herzfeld Caribbean Basin Fund. L’80 per cento degli investimenti di questa azienda sono destinati alle società che investono nell’area dei Caraibi, Cuba compresa.

Quanto ancora durerà questa situazione?