La Grecia ce la sta mettendo tutta per evitare il default, controllato che sia, ma non riesce a mantenere gli impegni con l’Unione Europea, il Fondo Monetario e la Banca Centrale. Tra le promesse fatte rientra anche il giro di vite per gli impiegati statali.La Grecia sta cercando affannosamente una soluzione per la questione del debito pubblico e non solo. In questi giorni si è parlato di default controllato per l’incapacità dello stato ellenico, di ottemperare agli impegni presti con le strutture economiche europee ed internazionali.

Per esempio, è stato detto che entro l’anno 30 mila dipendenti statali greci finiranno in mobilità con uno stipendio al 60 per cento. Se entro un anno non riusciranno a trovarsi un’altra occupazione, poi, saranno definitivamente licenziati.

Il deficit previsto per il 2011 era stimato al 7,6 per cento ma la percentuale è stata rivista al rialzo ed ora di parla di un più realistico 8,5%. Non basta, anche il deficit aumenta al 6,8% dal 6,5 per cento. Gli analisti raccontano anche di un calo dei consumi interni per il 2011 e per il prossimo anno.

Il dato più preoccupante resta però quello sulla crescita che è ancora al -3,9% ma dovrebbe aumentare al -5,5 per cento entro il 2012.