Le borse asiatiche hanno chiuso oggi in rialzo sulla scia delle buone indicazioni provenienti dal settore manifatturiero negli USA ed in Cina. Non a caso le migliori performance sono state registrate proprio dall’indice della borsa di Shanghai, salito dell’1,8%, e della borsa di Taiwan, avanzato del 2,3%. Il Nikkei giapponese è salito dello 0,4%, risentendo ancora del rialzo dello Yen nei confronti del Dollaro statunitense nel mese di aprile, che il calo di oggi non è stato sufficiente a compensare.

Energetici e risorse di base in rialzo

In USA, ieri l’indice di fiducia delle imprese ISM manifatturiero è inaspettatamente salito da 53,4 a 54,8, il valore più alto dallo scorso giugno, segnalando una prosecuzione del trend positivo del settore manifatturiero nei prossimi mesi. Grazie anche a questo dato tre membri della Federal Reserve hanno sottolineato come un’ulteriore politica espansiva non sia necessaria. L’indice PMI manifatturiero in Cina è salito da 53,1 a 53,3, segnalando un trend positivo per il settore nei prossimi mesi.

In Giappone, le società esportatrici hanno registrato un andamento contrastato e i volumi sono stati contenuti in attesa della chiusura per festività di domani e di venerdì. Toyota è avanzata dell’1,1% mentre Canon è arretrata dello 0,6%. Gli energetici e le risorse di base hanno beneficiato delle buone indicazioni provenienti da fronte economico ed hanno chiuso in rialzo. Ad esempio, BHP Billiton è salita dell’1% e Sumitomo Metal Mining dello 0,7%.