Si tratta di un provvedimento che non rientra nel bilancio del famoso decreto flussi, quindi tanti stranieri, da settembre, potrebbero essere regolarizzati grazie ad una sanatoria prevista dal Ministero del Lavoro e senza limiti quantitativi.

Il 5 luglio, il Consiglio dei ministri ha approvato una disposizione transitoria contenuta nel decreto legislativo sulle sanzioni per chi assume lavoratori immigrati irregolari. Da settembre, questi lavoratori, potrebbero vedere il loro contratto alla luce del sole.

La sanatoria partirà dal 15 settembre. Senza bisogno di clic day, visto che non ci sono limiti al numero di cittadini stranieri ammessi in questa procedura, i datori di lavoro potranno regolarizzare la posizione dei dipendenti immigrati.

In pratica se un datore di lavoro offre un’occupazione in nero ad un lavoratore immigrato da almeno 3 mesi, può entrare nel regime della sanatoria e regolarizzare il lavoratore nell’arco di 30 giorni. Per far sì che la sanatoria vada a buon fine, è necessario che gli immigrati forniscano dei dati: devono essere in Italia almeno dal 31 dicembre del 2011 e devono presentare a riguardo una prova amministrativa.

Con un visto turistico, il rinnovo del permesso di soggiorno o anche un certificato medico rilasciato dal pronto soccorso, gli immigrati nel nostro paese devono dimostrare di non essere “appena arrivati” in Italia.