Sappiamo che l’Imu andrà in soffitta. Ma cosa ci aspetta? Come sarà la Service Tax? Per ora ci dobbiamo accontentare di qualche spiraglio lasciato filtrare dai politici. Secondo Graziano Delrio la Service Tax dovrebbe – il condizionale è d’obbligo – “essere esentato il 70% degli italiani meno abbienti”. Visto che oltre alla tassa sulla casa dovrebbe sostituire la Tares sarà composta da una parte rifiuti e da una tassa immobiliare, e in parte sarà addebitata ai proprietari e in parte agli affittuari.

Il Pdl vorrebbe che – almeno per la parte tassa immobiliare – siano esentate tutte le prime case tranne le abitazioni di lusso, il Pd invece vorrebbe una specie di franchigia decrescente (se si resta al di sotto non si paga nulla) 500 euro per chi guadagna meno di 10.000 euro e poi si scala fino ad arrivare ad una franchigia di 0 euro per chi guadagna più di 120.000 euro. Probabilmente si troverà una quadra rovesciando l’onere della scelta sui sindaci…

Resta inteso che comunque tutti dovrebbero pagare la quota che riguarda i servizi di raccolta dei rifiuti solidi urbani – e dovrebbero continuare ad essere gli inquilini. La quota di servizi indivisibili inserita nella Tares invece dovrebbe essere pagata sia dai proprietari che dagli inquilini.

Insomma un bel casino… Secondo la Uil una famiglia di quattro persone ha pagato nel 2012 530 euro tra imu prima casa e tassa rifiuti. Con la Service Tax – non si bene in base a quali calcoli dovrebbe risparmiare in media 115 euro. Naturalmente questo calcolo medio potrebbe essere il risultato di situazioni molto diverse, perché la quota Imu potrebbe scendere a zero (sull’abitazione principale), perché il sindaco ha invece aumentato l’aliquota sulla seconda casa. Potrebbero invece realizzarsi varie soluzioni intermedie…

La chiarezza e la semplicità non sono una caratteristica del sistema fiscale italiano…

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