Come al solito la legge di stabilità viene modificata profondamente durante i passaggi parlamentari: le modifiche in particolare porterebbero ad esonerare dalla service tax buona parte dei proprietari della prima casa con un sistema di detrazioni. Non è ancora chiaro da dove verranno le coperture, visto che il ministro dell’Economia e il premier Letta hanno ripetuto spesso il ritornello che va bene ogni modifica a patto che i saldi siano invariati…

Facile immaginarsi che questa mossa finisca per limitare il famigerato taglio del cuneo fiscale – vedremo. Per ora si parla di concentrare gli aumenti di detrazione tra i lavoratori dipendenti sotto i 30.000 euro di reddito lordo. Il pacchetto allo studio include anche l’aumento della soglia di deducibilità per l’Imu sui capannoni, un fondo di garanzia statale per far ripartire il credito delle banche alle imprese, un fondo per investimenti finanziato con bond dello Stato.

Tra le misure pensate per finanziare questo pacchetto c’è un mini-sanatoria sulle cartelle esattoriali – che tagli solo però su interessi e sanzioni (e non tagli del 20% i tributi da versare come prevedeva all’inizio un emendamento Pdl). Si prevede pure un antipasto della famigerata spending review… Dimenticavo di aggiungere che è stato già seppellito il Tuc, ovvero il Tributo unico comunale che avrebbe dovuto sostituire la famigerata Trise. Ogni commento è superfluo…

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