L’estate calda degli scioperi è iniziata. Su tutti i giorni non si parla d’altro che dello sciopero dei benzinai, previsto per il primo fine settimana di agosto, proprio in coincidenza con il grande esodo estivo. Intanto i prezzi dei carburanti tornano a salire. 

Si pensava di aver davvero messo da parte i rincari, eppure i benzinai si preparano alla serrata. Chiuderanno dal 3 al 5 agosto, causando parecchi problemi a chi deve partire per le vacanze. La protesta, stavolta, è indirizzata all’industria petrolifera che sta mandando al fallimento i gestori delle pompe di benzina.

Le leggi che regolano il settore di carburanti, secondo i benzinai, sono regolarmente violate e il Governo non riuscirebbe a far altro che restare a guardare.

Mentre si prepara questo sciopero le maggiori compagnie petrolifere hanno già applicato dei rincari. Il prezzo della benzina è salito di 1,2 centesimi nelle pompe Eni, di 1 centesimo alla Esso e di 0,5 centesimi alla Q8. Cresce anche il rezzo della benzina nei distributori Totalerg, +0,4%.

Nei distributori IP, invece, aumenta soltanto il prezzo del diesel di 2 centesimi.

Oltre allo sciopero del primo fine settimana di agosto, i gestori prevedono anche di mobilitarsi per sensibilizzare cittadini ed automobilisti con altre iniziative. Per esempio dal 30 luglio al 5 agosto non si potrà pagare con carte di credito, bancomat ed altre carte bancarie.