Farmacie chiuse oggi in tutta Italia per protestare contro le decisioni del governo Monti in tema di riforma della spesa pubblica. Le ultime aperture di palazzo Chigi su possibili modifiche delle novità sul settore introdotte dalla spending review, in linea con le richieste delle farmacie, non sono state sufficienti a fare saltare la serrata di oggi. Sarà, comunque, assicurata la fornitura dei servizi minimi, come stabilito dalla legge, e il rispetto dei turni predisposti e il Codacons ha minacciato azioni legali qualora questi non fossero rispettati. Federfarma ha sottolineato che resta aperta la trattativa con enti locali, sindacati e categorie su molti altri capitoli mentre il Governo ha detto che modifiche sono possibili ma solo a saldi invariati. L’approdo del provvedimento in aula al Senato è slittato al 27.

20 mila posti di lavoro a rischio

Federfarma ha calcolato che sono circa 20 mila i posti di lavoro a rischio su un totale di 64.000 poiché le nuove misure prevedono tagli a partire dal 2013 pari a 40.000 euro per ogni esercizio, oltre alle trattenute già previste. Secondo l’associazione una farmacia su quattro potrebbe essere a rischio chiusura.

La serrata è organizzata dalle singole associazioni locali e ciò rende impossibile dare un quadro delle adesioni. Nemmeno la Federfarma è in grado di fare previsioni. Stando a quanto comunicato alle agenzie di stampa di sicuro hanno aderito Marche, Lazio, Campania e Lombardia e le associazioni provinciali di Genvoa, Treviso, Empoli e Napoli. Manifestazioni sono previste anche a Bologna e Brindisi. Ha invece preso le distanze dallo sciopero l’organizzazione delle farmacie comunali.