In queste ore c’è molta attesa in Europa di conoscere il “verdetto” della Corte costituzionale tedesca che, su sollecitazione dei cittadini, ha dovuto valutare la legittimità costituzione del fondo salva stati. Una pronuncia contro l’Esm aprirebbe scenari “pericolosi”. 

Circa 37 mila cittadini tedeschi hanno firmato una mozione per chiedere alla Corte costituzionale del paese di valutare la legittimità costituzionale del fondo salva-stati, il cosiddetto Esm. A prendere la decisione sarà un collegio formato da tre donne, coadiuvate nella loro “impresa da cinque colleghi uomini.

Secondo Il Sole 24 Ore tutto, compreso il destino della moneta unica, sarebbe nelle mani di Monika, Sibylle e Gertrude. Si usano i nomi propri in modo da rendere questi porporati più “affabili” rispetto all’opinione pubblica di quanto possano esserlo oggi.

Tre donne, di età compresa tra i 53 e i 59 anni, due delle quali hanno iniziato la carriera avvocatizia durante gli anni di piombo.

Monika Hermanns è originaria di un paese sul confine olandese ed ha iniziato a studiare giurisprudenza nel 1977 e poi è entrata nella magistratura nel 1990 arrivando poi alla Corte costituzionale federale nel 2010 in quota all’SPD.

Sibylle Kessal-Wulf, invece, ha studiato giurisprudenza sempre dal 1977 in poi ed è arrivata alla Corte Costituzionale l’anno scorso con il sostegno di CDU e CSU.

Infine Gertrude Lubbe-Wolf che ha abbinato la carriera nella magistratura con quella universitaria.