Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, ha firmato il provvedimento che rende operativa l’anagrafe dei conti correnti. Una mossa che ha chiuso una storia lunga dieci anni. Gli ultimi capitoli risalgono alla fine del 2011, con la pubblicazione, all’interno del decreto “salva Italia” della norma che lo istituiva.

Ho detto anagrafe dei conti correnti, ma in realtà il Fisco italiano avrà l’accesso anche ai dati relativi agli altri depositi bancari, ai contratti derivati, ai fondi pensioni, agli investimenti vari, agli acquisti di oro e preziosi, all’utilizzo delle carte di credito e persino all’uso delle cassette di sicurezza…

I flussi di dati su questi temi inizieranno ad arrivare a fine ottobre di quest’anno e riguarderanno il 2011. A marzo del prossimo anno verranno inviati i dati relativi al 2012, e poi dal mese di aprile di ogni anno si invieranno i dati relativi all’anno precedente…

Cosa cambia per i comuni risparmiatori? Non bisogna spaventarsi a prescindere come è già accaduto per il redditometro. Per un lavoratore dipendente o per chi non è evasore non dovrebbe cambiare nulla.

L’unico aspetto molto antipatico è l’enorme mole di dati che finiscono per essere nelle mani della Pubblica Amministrazione: siamo sull’orlo della violazione della privacy - se non oltre…  Se dovessereo finire nelle mani sbagliate…

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