Dopo un inizio in leggero ribasso, le borse statunitensi sono rimbalzate per le indiscrezioni che il Governo Greco e gli emissari di commissione europea e Fondo Monetario Internazionale, la cosiddetta Troika, starebbero lavorando alla bozza finale del piano di austerity che aprirebbe le porte al secondo piano di salvataggio del paese. Il Dow Jones Industrial è salito dello 0,26%, nuovo massimo dal 2008, lo S&P500 dello 0,2% ed il Nasdaq dello 0,07% al nuovo massimo dal 2000.

Gli investitori hanno continuato a guardare alla situazione europea in questa prima parte della settimana poiché questa rappresenta il principale fattore di rischio per l’economia statunitense e in mancanza di dati macroeconomici al di là dell’oceano. Tale situazione dovrebbe proseguire anche domani considerando che fino a giovedì, quando è in calendario il dato settimanale sulle richieste di sussidi di disoccupazione, non saranno pubblicati dati di rilievo in USA.

L’audizione del presidente della Fed Bernanke al Senato non ha avuto un grosso impatto sui mercati, pur evidenziando come un’ulteriore espansione della politica monetaria non sia da escludere. Bernanke, infatti, ha ridimensionato i progressi del mercato del lavoro in gennaio, quando il tasso di disoccupazione è sceso all’8,3%.

Sul fronte aziendale si è messa in evidenza Coca Cola, salita dello 0,8%, dopo avere annunciato risultati trimestrali migliori delle attese e un programma di riduzione dei costi. Hanno registrato dei forti cali le società che offrono fondi del mercato monetario per le indiscrezioni del Wall Street Journal secondo cui la SEC, autorità di borsa statunitense, starebbe per cambiare le regole del settore, consentendo al valore della quota di fluttuare e tempi lunghi per il riscatto. La società di gestione Fidelity ha dichiarato che, nel caso tali modifiche dovessero passare, metà dei suoi clienti potrebbero ritirare i soldi dai fondi.