Il consumo di legno è in calo così come la produzione delle segherie. In un convegno che si è tenuto a Riga in Lettonia, è stata fatta una panoramica di questo settore molto importante dell’economia europea ed italiana.

La produzione europea di segati di conifere aveva iniziato a riprendersi nel 2010 dopo un calo vistoso registrato nel biennio 2008-2009. Ma la ripresa non è stata continuativa e nel 2011 si è avuta l’ennesima inversione di tendenza.

A fornire i dati del settore è stata l’Organizzazione europea delle Segherie che si è riunita in Lettonia a Riga. Bisogna però fare le dovute differenze, valutando i “risultati” anno per anno. Ad esempio, nel 2010 c’era stato un aumento della produzione di legno del 2,3%, cioè erano stati prodotti 80,7 milioni di metri cubi di legno.

Nel 2011, invece, la battuta d’arresto è stata quantificata in un calo della produzione del 2,4 per cento. Si è tornati indietro di un anno e la “colpa” sembra essere legata all’abbassamento delle stime di alcuni paesi: Austria, Germania, Lettonia e Svezia. In questi posti le segherie osserveranno anche nel 2012 delle chiusure estive più lunghe e registreranno un rallentamento della produzione.

La Germania che assorbe la gran parte del mercato del legno è in cima alla lista dei fornitori dell’Organizzazione europea delle Segherie ma è anche tra i maggiori consumatori di legno con il 27,7% di mercato. A livello di consumi la Germania è seguita da Francia, Regno Unito e Italia.