Sembra proprio che sia questione solo – al massimo – di qualche giorno. Prima della fine della settimana dovrebbe arrivare la cancellazione definitiva della seconda rata dell’Imu – ovviamente solo sulle abitazioni principali. Lo stop potrebbe già arrivare oggi, in occasione del consiglio dei ministri che dovrebbe essere convocato in giornata.

L’ultima notizia sembra essere che la cancellazione non dovrebbe riguardare i beni agricoli – ovvero i terreni e le case rurali. In questo modo la copertura fiscale del provvedimento dovrebbe diminuire da 2,4 a 2 miliardi di euro. I soldi dovrebbero essere racimolati dall’incremento degli acconti fiscali per banche e assicurazioni. Il tetto dovrebbe essere ad un livello compreso tra il 116 ed il 120%.

Pd e Pdl sono invece ancora lontani da un accordo a riguardo dell’imposta sulla casa. Il Partito democratico  vorrebbe introdurre una serie di detrazioni sulla Tasi simili a quelle previste per l’Imu. Si parla di un detrazione compresa tra i 100 ed i 150 euro, prevista insieme ad un aumento dell’ aliquota base dall’1 all’1,5 per mille) e probabilmente fino al 2,5 per mille. Quest’ultima ipotesi difficilmente potrà vedere la luce: non piace né ai berlusconiani né agli alfaniani. L’unica certezza è la bocciatura del tributo unico comunale (Tuc) proposto dagli alfaniani del Nuovo centrodestra.
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