Impossibile fare conti precisi… Anche perché i comuni hanno tempo fino ad oggi per aumentare le aliquote Imu. La Cgia di Mestre comunque ha cercato di stimare quanto dovranno pagare i proprietari di prima casa a causa della seconda rata dell’imposta sulla casa. L’associazione di imprenditori considera che i proprietari nelle città in cui è stata aumentata l’aliquota Imu nell’anno in corso dovranno versare all’erario una somma compresa tra i 71 e i 104 euro.

Nei calcoli, la CGIA, si è ipotizzato un aumento dell’aliquota Imu di due punti – ovvero un passaggio dal 4 al 6 per mille -, che per la metà dovrebbe essere coperta dallo Stato. L’associazione veneta è partita dalla rendita media di un abitazione appartenente alla categoria catastale A2: 621 euro. Questa cifra, se ci fosse l’aumento dell’aliquote di cui ho scritto sopra, provocherebbe un maggior onere fiscale per 209 euro – che dovrebbe essere coperto, come abbiamo detto,  al 50% dallo Stato, per cui al contribuente spetterebbe pagare i restanti 104 euro.

Se invece prendiamo in considerazione un’abitazione di tipo economico (categoria catastale A3), la rendita media nazionale è di 421 euro. In questo caso l’aumento fiscale è, o sarebbe, di 142 euro. In questo caso la maggiore spesa sarebbe di 71 euro.

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