La copertura della seconda rata Imu è ancora incerta.
Mancano all’appello circa 400 milioni per esonerare dal pagamento anche i possessori di terreni agricoli e 500 per garantire ai Comuni il differenziale di aliquota rispetto a quella applicata lo scorso anno.
L’argomento sarà affrontato tra qualche ora dal Consiglio dei Ministri, che riferirà anche su un’altra spinosa questione: la cessione di immobili pubblici.
Due miliardi, invece, saranno garantiti dall’aumento degli acconti delle banche e delle assicurazioni.

I Comuni hanno già “ricordato” all’esecutivo la vitale importanza delle risorse che dovranno coprire la seconda rata Imu.
Nel suo incontro di ieri con il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni, Piero Fassino, in veste di presidente dell’Anci, ha infatti sottolineato il grave ritardo con il quale si sta procedendo a sbloccare i fondi e che le somme per molti Comuni dovrebbero già inglobare il differenziale di aliquota rispetto al 2012.
Chiediamo – ha esortato Fassino – che sia erogata tempestivamente la seconda rata dell’Imu coprendo il gettito che era previsto per il 2013. Quindi non soltanto la seconda rata 2012 ma tenendo conto anche delle aliquote già adeguate da un certo numero di Comuni”.
Al termine dell’incontro tra l’Anci e il ministro Saccomanni, il sindaco di Bologna, Virginio Merola, ha poi rimarcato che dai calcoli dei sindaci italiani “mancano all’appello 1,5 miliardi. Il meccanismo previsto per la service tax non consente di rispettare l’impegno di garantire ai Comuni per il prossimo anno lo stesso introito che si sarebbe avuto da Imu e Tares nel 2013”.