Ci sono alcuni lavori fatti nella propria abitazione che possono ottenere una detrazione al momento della dichiarazione dei redditi ed altri che – rientrando nell’insieme degli interventi di manutenzione ordinaria – devono essere pagati interamente. A meno di non inserirli in un quadro più ampio di lavori. 

Immaginate si rompa una tubatura nel vostro appartamento e dobbiate per questo sostituire la pavimentazione. Questo tipo di lavoro non è da considerare straordinario perché rientra, secondo il Testo unico dell’edilizia (articolo 3 del Dpr 380/01), tra gli interventi di manutenzione ordinaria, dei quali fanno parte tutti i lavori finalizzati alla riparazione, al rinnovamento e alla sostituzione delle finiture degli edifici al fine d’integrare o mantenere l’efficienza degli impianti.

Per essere precisi, sono interventi di manutenzione ordinaria: il ripristino della tinteggiatura, degli intonaci e dei rivestimenti delle facciate con materiali che conservano le caratteristiche preesistenti; la riparazione e la sostituzione degli infissi dei serramenti, dei portoni, dei cancelli, delle serrande e via dicendo; il rifacimento delle pavimentazioni interne ed esterne, la riparazione delle recinzioni.

Se uno di questi lavori di manutenzione ordinaria è inserito all’interno di un numero più ampio di lavori di manutenzione straordinaria allora può ottenere le detrazioni fiscali previste dal governo: un bonus del 50 per cento.