In Italia gli effetti della crisi si stanno sentendo in modo consistente da due anni a questa parte ma è anche vero che la crisi economica ha radici più profonde che affondano nel lontano 2005. Tra gli effetti più importanti della crisi c’è sicuramente la scomparsa del lavoro.

Gli occupati diminuiscono ma crollano anche le opportunità lavorative e professionali. Questo, in sintesi, uno degli effetti più importanti di una crisi economica globale che si trascina da circa sette anni. Ecco qualche numero per descrivere la situazione.

Innanzitutto abbiamo spiegato che si parla di scomparsa del lavoro. In Italia questo fenomeno è legato soprattutto ai giovani.

Basta pensare a quel che accade, per esempio, nel secondo semestre dell’anno in corso nel nostro paese: gli under34 che possono vantare un posto di lavoro sono in calo. Circa 1.457.00o ragazzi, infatti, hanno perso il loro posto rispetto a quanto succedeva nel 2007.

A fronte di un calo degli occupati giovani, quelli tra i 15 e i 34 anni, cresce il numero degli occupati che hanno un’età compresa tra i 55 e i 64 anni. Questo gruppo si è fatto più nutrito, è aumentato del 26 per cento in cinque anni. Gli occupati adulti sono passati dai 2 milioni 403 mila del 2007 ai 3 milioni 29 mila dell’anno in corso.