L’andamento dei mercati sembra meno precario da quando la Federal Reserve ha dato la sua disponibilità per un quantitative easing in grado di rilanciare l’economia di molti paesi in difficoltà.

Eppure il destino dei titoli di stato e di quelli delle maggiori aziende quotate, dipende da altre notizie. Nella giornata di ieri le borse europee sono state animate dalle parole della Fed che già all’inizio di agosto aveva dato la disponibilità nella definizione di un piano d’acquisti dei titoli di stato dei paesi in difficoltà.

Adesso però si attendono nuove informazioni anche sul mercato del lavoro.

Si tratta certo di dati macroeconomici ma che possono aiutare gli investimenti di lungo periodo.

I dati sono forniti dall’Adp e vanno ad analizzare l’occupazione nel settore privato e la situazione delle fabbriche Usa.

In base al numero di ordinativi che hanno ricevuto, si può scoprire in parte quel che accadrà nei prossimi mesi.

Per quel che riguarda Piazza Affari, sembra archiviata per il momento la strategia ribassista e si stanno riprendendo gli acquisti.

I titoli maggiormente “desiderati” sono Fiat Industrial che fa segnare un buon +3,81 per cento e Pirelli che sale al +4,85 per cento.

Il settore auto, anche a livello europeo, sta vivendo un buon momento.

Un po’ sottotono le performance dei bancari dove Intesa Sanpaolo e Unicredit crescono rispettivamente dello 0,62 e dello 0,60 per cento.