Uno sciopero di Polizia, Carabinieri, Guardia di finanza, Vigili del fuoco, Esercito, Marina e Aeronautica? Qualcosa di molto inconsueto. Infatti da noi non è mai accaduto. Ma ora potrebbe. Saranno felici i delinquenti e quelli che odiano le forze dell’ordine.

Ma se perfino i Carabinieri scioperano, è segno che ci sono problemi molto gravi. E’ delle ultime ore l’annuncio congiunto delle rappresentanze sindacali di forze dell’ordine, Vigili del fuoco e forze armate: “Per la prima volta nella storia della Repubbica siamo costretti a proclamare lo sciopero generale. Qualora nella legge di stabilità sia previsto il rinnovo del blocco del tetto salariale, chiederemo le dimissioni di tutti i capi dei vari corpi e dipartimenti e dei relativi ministri, poiché non sono stati capaci di rappresentare i sacrifici, la specificità, la professionalità e l’abnegazione del proprio personale“.

Parole pesantissime che preludono a misure molto gravi, perchè l’ordine pubblico è una cosa seria. Ma il Governo questa volta tiene un atteggiamento molto duro. Matteo Renzi usa parole spavalde, forse troppo: “Riceverò personalmente gli uomini in divisa ma non accetto ricatti“. Tutto questo accade un giorno dopo la scialba comunicazione del ministro Marianna Madia che ha annunciato il blocco degli aumenti salariali pubblici nel 2015 perché non ci sono soldi per rinnovare i contratti.

Domanda da illusi: perché Renzi non fa così il duro per esempio nei confronti degli oltre ottomila comuni capaci solo di arraffare denaro e mantenere società municipalizzate che perdono vagonate di milioni? Perché si deve tollerare, ad esempio, che la Regione Sicilia debba avere quasi 1.800 dirigenti?

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