Attesi disagi per gli automobilisti nelle giornate di mercoledì 12 e giovedì 13 del prossimo dicembre per uno sciopero nazionale dei benzinai a cui parteciperanno faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio.

Sul piede di guerra i gestori dei distributori di benzina che imprecano contro un governo italiano poco attento a rimediare ad una situazione definita “drammatica” e che registra un debito di circa 300 milioni di euro nei confronti delle compagnie petrolifere a detta di Alessandro Micheli della Figisc-Confcommercio.

I benzinai rifiuteranno inoltre il pagamento con “moneta elettronica” per il  rifornimento di carburante, nella settimana che va dal 24 al 30 dicembre prossimi.

Il 12 dicembre a Roma è indetta anche una manifestazione nazionale con un presidio a piazza Montecitorio per protestare. Da fonti sindacali si è appreso che i gestori sono stati convocati dal Ministero dello Sviluppo economico per il 4 dicembre. Chiaro il tentativo di evitare uno scomodo sciopero in un periodo notoriamente importante per l’intero apparato economico commerciale italiano considerato l’avvicinamento del periodo natalizio.

Le organizzazione puntano in maniera decisa il dito contro le istituzioni e la politica, troppo disinteressati per anni ad un settore definito strategico e produttivo. Attesi dunque aggiornamenti.

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