Sindacati pronti a scendere in piazza per uno sciopero generale contro il Jobs Act. Lo annuncia il leader della FIOM-Cgil, Maurizio Landini, a margine della trattativa per evitare gli esuberi delle acciaierie di Terni, spiegando che le date ufficiali saranno decise durante il direttivo del sindacato che si svolgerà il prossimo 12 novembre.

Per il momento le date interessate dagli scioperi generali e dalle manifestazioni di piazza dovrebbero essere indicativamente il 14 novembre – quando i cortei si snoderanno fra le vie di Milano – e il 21 novembre – quando le proteste si concentreranno in particolar modo a Napoli, per quello che sarà, complessivamente, uno sciopero di otto ore. Le proteste non riguarderanno solo la contestazione della riforma del lavoro promossa dal governo Renzi ma saranno anche una dura presa di posizione contro i gravi fatti avvenuti durante la manifestazione Ast, in cui le forze dell’ordine avrebbero reagito duramente nei confronti dei manifestanti.

Al centro dell’attenzione c’è poi il caso Acciaierie di Terni: l’azienda avrebbe fatto sapere che gli esuberi previsti inizialmente di 550 unità lavorative, potrebbero essere ridotti a 150, per venire incontro alla necessità di mantenere attivi i due forni e i volumi produttivi che garantiscono almeno un milione di tonnellate di acciaio all’anno. Ai sindacati questo non basta però e il 6 novembre si tornerà a trattare, per cercare di ridurre ancor di più il numero di coloro che dovranno lasciare il posto di lavoro.

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