Le manovre della Banca Centrale Europea stanno portando molto sollievo ai mutuatari che almeno un anno fa si sono recati in banca per sottoscrivere un finanziamento a tasso variabile. Meno felice la strada degli aspiranti mutuatari che devono fare i conti con lo spread

Per tamponare la crisi del debito e per consentire alle banche di ricapitalizzare gli istituti, la BCE ha abbassato il tasso Euribor. Si dà il caso che questo indice sia il riferimento per la definizione dei tassi variabili. I prodotti in questione, sottoscritti anche un anno fa, adesso sono davvero più leggeri.

Il che vuol dire che da maggio, mentre aumenteranno molte spese, la rata del mutuo potrebbe diventare meno corposa. Non siamo ancora ai ribassi record del 2010, anno in cui si considera che abbiano avuto inizio gli effetti della crisi.

Nel 2010 l’Euribor a 1 mese era allo 0,397% e quello a tre mesi era fisso allo 0,634%. Oggi, infatti l’Euribor a 3 mesi è allo 0,753% e quello a un mese è allo 0,41%. Dall’inizio dell’anno sono stati tagliati i costi del denaro ben due volte.

Le previsioni parlano di un’ulteriore diminuzione dei tassi europei, che poi però torneranno a salire. Le preoccupazioni, comunque, devono essere accantonate, visto che la risalita sarà abbastanza lunga.