La Banca d’Italia ha annunciato sanzioni amministrative pecuniarie per un valore complessivo di 1,3 milioni di euro contro i componenti del vecchio Consiglio di amministrazione e del vecchio Collegio sindacale del Monte dei Paschi di Siena.
L’ex presidente Giuseppe Mussari dovrà sborsare 90mila euro, a tanto ammonta la sanzione commutata dal massimo organo di vigilanza bancaria nazionale, per “violazione delle disposizioni in materia di politiche e prassi di remunerazione e incentivazione dei componenti del Cda”.

La banca senese, dal canto suo, dopo aver riportato un rosso di bilancio di 380 milioni nel primo semestre (100 nel primo trimestre e 200 nel secondo), risultato di certo migliore delle perdite di 1,5 miliardi di un anno fa ma molto lontano dalle previsioni della comunità finanziaria (che per il secondo trimestre si aspettava perdite per 149 milioni), ha fatto sapere di essere pronta a migliorare il piano di ristrutturazione presentato alla Commissione europea per ottenere il via libera per ottenere gli aiuti di Stato.
Ma ciò che preoccupa la platea degli investitori (e l’attuale gruppo dirigente del Monte), più del risultato negativo, è l’aumento dei derivati in pancia all’istituto: a fine giugno il portafoglio titoli e derivati del gruppo a fine è risultato infatti pari a 40,5 miliardi di euro, in aumento di circa 2,5 miliardi di euro rispetto a marzo.

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