Qual’è la scadenza per il modello 730 versione 2016? Quest’anno tutti i contribuenti hanno una scadenza comune: il 7 luglio. Questa scadenza vale per chi invia il 730 precompilato da solo, per i contribuenti che ricorrono a Caf, commercialisti ed intermediari abilitati, ed infine per chi presenta la dichiarazione attraverso i sostituti d’imposta che prestano assistenza fiscale diretta o tramite intermediari.

Il contribuente che non riesce a rispettare questo termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi si trova davanti a diverse alternative. Può decidere di redigere e presentare il modello Unico, se non è ancora passata la scadenza per la sua presentazione – il 30 settembre. Se si intende comunque presentare il modello 730 e siamo entro i 90 giorni dalla scadenza del termine ordinario per la sua presentazione – è il caso della tardiva presentazione -, si può presentare validamente il modello pagando un minimo di € 258 a un massimo di € 1.032 - che può essere aumentato del doppio se il contribuente è obbligato alla tenuta di scritture contabili – se non ci sono imposte da pagare, oppure una sanzione amministrativa pari al 30% di ogni importo non versato all’erario.

Si possono ridurre le sanzioni da pagare con il ravvedimento operoso versando una sanzione ridotta pari ad 1/10 del minimo (€ 25, pari ad 1/10 di € 258) regolarizzando così la tardiva presentazione che non ha generato una maggior imposta da pagare, oppure una sanzione pari al 3% dell’imposta dovuta se il pagamento entro 30 giorni dalla scadenza – lo 0,2% al giorno se si paga entro i primi 14 giorni. La sanzione sale al 3,3% se il termine si sposta e supera i 30 giorni – ma si resta entro i 90.

  • Se si superano i novanta giorni di ritardo si entra nella casistica dell’omessa presentazione della dichiarazione dei redditi. Se si intende sanare la situazione, e non ci sono maggiori imposte da pagare, il contribuente se la può cavare  con una sanzione che potrà variare da un minimo di € 250 un massimo di € 1.000 - gli importi possono essere raddoppiati se chi ha ritardato il pagamento era obbligato alla tenuta di scritture contabili. Se ci sono imposte da pagare, bisognerà versare
  • una sanzione amministrativa pari a una percentuale tra il 120% ed il 240%  delle imposte dovute, con un minimo di € 250. Se la dichiarazione omessa è presentata dal contribuente entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo le sanzioni sono dimezzate.