Approvato in Consiglio dei Ministri il decreto legge Sblocca Italia che prevede lo sblocco di grandi opere per l’edilizia e l’agroalimentare, per le imprese e i trasporti e alcuni snellimenti burocratici per agevolare la ripresa economica. “Si sbloccheranno opere per 10 miliardi in 12 mesi” ha annunciato il premier Matteo Renzi.

“Non ci offendiamo per considerazioni o critiche in arrivo da chicchessia, il lavoro che stiamo svolgendo è importante e serio”, così ha esordito il premier Matteo Renzi, con gelato in mano, prima di andare in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri facendo riferimento alla copertina dell’Economist che lo ritraeva con un gelato in mano mentre Mario Draghi cercava di togliere acqua da una barca (l’Europa) che rischiava di affondare.

Quattro criteri saranno seguiti per le opere infrastrutturali: semplificazione burocratica, cantierabilità delle opere, aumento degli investimenti privati in infrastrutture autostradali e semplificazione edilizia. Il decreto Sblocca Italia mette a disposizione 4,6 miliardi per 5 investimenti aeroportuali (su Malpensa, Venezia, Genova, Firenze, Fiumicino, Salerno) e ferroviari per la manutenzione straordinaria degli impianti (220 milioni). Prevista anche la defiscalizzazione degli investimenti privati per l’autostrada Orte-Mestre (10 miliardi 400 milioni). Le nuove norme sbloccano opere già finanziate per far aprire prima i cantieri: l’alta velocità Napoli-Bari (valore 6 miliardi e 700 milioni) che aprirà i cantieri nel novembre 2015 invece che nel gennaio 2018, il collegamento ferroviario Palermo-Catania-Messina (5,2 miliardi, apertura cantieri dicembre 2015).  “La grande novità è che i cantieri devono aprire per queste due opere il 1° novembre 2015, altrimenti saranno ritirate le risorse, attraverso la nomina di commissario con poteri straordinari dell’ad del gruppo Fs, Michele Mario Elia. Abbiamo facilitato l’accesso alla defiscalizzazione delle opere, abbassando da 200 a 50 milioni il tetto per cui opere strategiche vi possono accedere”, ha detto il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi.

Il ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, ha aggiunto “c’è un piano straordinario per il supporto al made in Italy. Il nostro obiettivo è arrivare a 50 miliardi in più di export nei prossimi tre anni, con un aumento dell’1% del Pil. Noi crediamo che con azioni contenute nel decreto Sblocca Italia potranno arrivare 20 miliardi di nuovi investimenti dall’estero per l’Italia”.

Gli altri interventi riguardano la banda larga, “incentivi per estendere la rete”, ha detto il premier; il Gas con il presidente del Consiglio che ha parlato anche del gasdotto Tap, che va dall’Azerbaijan alla Puglia passando per l’Adriatico: “Il 20 settembre sarò a Baku per il via libera al Tap, che oggi, per il combinato disposto della via e del decreto legge, è definitivamente sbloccato”; l’edilizia con il ministro Lupi che ha dichiarato: “Il provvedimento che tocca tutte le famiglie è semplicissimo, le ristrutturazioni in casa propria non avverranno più con un’autorizzazione edilizia, ma con una semplice comunicazione al Comune”; ambiente con il decreto definito dal ministro Galletti, “ricco e comprende la sistemazione delle norme sul dissesto idrogeologico e le terre e rocce da scavo”.

Nel decreto legge spazio anche per un rifinanziamento di 728 milioni degli ammortizzatori sociali in deroga.

Nel decreto Sblocca Italia investimenti per le attività industriali, come ha detto il premier Renzi: “Modifichiamo le norme della Cassa depositi e prestiti, che a questo punto avrà regole come gli altri Paesi europei. Estensione della garanzia per investimenti alle imprese”.

Interventi anche sul settore Agroalimentare in vista di Expo 2015 con un occhio al Made in Italy e un potenziamento degli strumenti di contrasto all’Italian sounding nel mondo. Sul piano della competitività si punta alla creazione di piattaforme logistico-distributive all’estero, al rafforzamento degli accordi con le reti di distribuzione, alla valorizzazione e tutela delle certificazioni di qualità e di origine dei prodotti.