Matteo Renzi è un prestigiatore. Almeno per quanto riguarda le cifre…  Più o meno un mese fa, in una conferenza stampa, il governo Renzi parlava di 43 miliardi di euro come tesoretto dedicato a far ripartire i cantieri italiani.

Come sempre capita in politica – Berlusconi docet – dagli annunci fantascientifici si è passati da più miti consigli: nessuno per esempio ha più parlato della Orte-Mestre (che da sola valeva 10,4 miliardi di euro).

Il decreto sblocca Italia prevede di dare un po’ di soldi alle opere che rischiavano di fermarsi per permettergli di andare avanti – ma meno di quello che serve per completare l’opera. E così vengono stanziati 200 milioni per il terzo valico (mentre per arrivare a fine lavori ci volevano 1,5 miliardi), 90 milioni alla Verona-Padova (300 milioni), 270 milioni al Brennero (1 miliardo), 120 milioni al Quadrilatero Marche-Umbria (530 milioni) – anche se c’è da dire che altre risorse per questi progetti potrebbero arrivare con la legge di stabilità (foto by Infophoto).

In totale le risorse vere presenti nel decreto ammontano a 3,8 miliardi di euro – ed in parte sono fondi che prima non sono stati utilizzati. Si tratta però di soldi che saranno spesi in più anni: per il 2015 si potrà contare su una cifra nell’ordine dei 500-600 milioni di euro (mentre la cifra che si potrà impegnare sarà più elevata).

L’obiettivo che si prefigge il governo Renzi – 10 miliardi nel giro di 12-18 mesi - è sicuramente ambizioso ed in parte non dipende dall’esecutivo. Buona parte dei risultati dipenderanno da quello che riusciranno a fare i supercommissari per accelerare alcune delle opere prescelte.