Nonostante gli sforzi di Mario Monti, nonostante i sacrifici sostenuti dagli italiani a livello economico, il nostro paese, almeno sui mercati internazionali continua ad essere considerato a rischio, soprattutto da parte di chi cerca asset sicuri. 

L’Italia, ma anche la Spagna, non rappresentano gli asseti sicuri di una volta per gli investitori. Sono paesi deboli, che devono far fronte al debito sovrano. I loro titoli di stato vanno verso il deterioramento.

Un giudizio duro e insindacabile che cade come un fulmine a ciel sereno sui mercati europei che stavano prendendo fiato. A parlare in questi termini è Peter Garnry, uno strategist dell’azionario presso la Saxo Bank, durante un’intervista rilasciata alla Bloomberg TV.

Sia in Italia che in Spagna le prospettive, dunque, si stanno deteriorando ma questo non vuol dire che non si possa investire nel Vecchio Continente. Anzi. Basta evitare i paesi sopracitati e privilegiare invece quelli che offrono stabilità ed opportunità di guadagno: Regno Unito e Germania.

L’UE, ancora una volta, si presenta come un panorama molto diversificato al suo interno con economie che sono già molto avanti, quelle del nord, e nazioni più periferiche che arrancano fronteggiando il debito sovrano.

Il consiglio è quello di non farsi illudere dalle performance positive di alcuni titoli italiani e spagnoli ma valutare attentamente la condizione dei paesi che sono maggiormente esposti sul mercato cinese, il quale ha subito una battuta d’arresto.