Un paradiso fiscale è un luogo, in genere uno stato, che per sua natura offre una tassazione molto bassa o addirittura inesistente.

Nel caso che prendiamo in esame, la Sardegna, il termine è usato in modo ironico. Sull’isola, un’indagine dell’Agenzia delle Entrate, ha portato a galla un’evasione fiscale importante. I controlli estivi dell’Agenzia delle Entrate continuano a tappeto. Prima sono state analizzate le rendite di molte attività turistiche della riviera emiliana, adesso c’è più attenzione per la Sardegna dove l’evasione Iva per le gite in barca è salita ai massimi storici.

In pratica si parla di circa 600 mila euro di Iva evasa, ricavi in nero che sono finiti nelle mani dei commercianti, dei pr e di molti altri operatori turistici.
Sotto esame i redditi di agriturismi, stabilimenti balneare, trasporti marittimi, campeggi, B&B e villaggi turistici.

La prima attività evidenziata è stata l’affitto in nero delle case per le vacanze. Molti proprietari di appartamenti ubicati sulla costa hanno evitato di registrare i contratti di locazione o hanno denunciato importi inferiori a quelli effettivamente percepiti.

Ancora più inquietante l’evasione delle società di trasporto marittimo.

In pratica ai turisti veniva offerta la gita in barca, accompagnata da un pranzo sull’imbarcazione, ma veniva dichiarato al fisco soltanto il trasporto di persone.

Il che vuol dire che è stata evasa l’Iva dei servizi extra per i vacanzieri.