Siamo talmente presi a vivere la stretta attualità che rischiamo di snobbare la storia. Noto l’interesse di un colosso coreano come Samsung verso la Magneti Marelli, molti non sanno quanto questa azienda abbia contato per Milano.

LE ORIGINI DELLE AUTO

Agli albori delle automobili, quando queste avevano ancora la ‘candela’, Magneti Marelli era un’illustre realtà, da cui dipendeva l’accensione del mezzo. Fondata da Ercole Marelli a Sesto San Giovanni nel 1891m negli anni Trenta i suoi laboratori di ricerca erano così importanti che anche Enrico Fermi, all’apice della sua carriera, ne divenne ‘consulente scientifico’. Quando nel 1938 il fisico vinse il premio Nobel fu la Magneti Marelli a organizzare la cerimonia italiana per festeggiarlo, evento che gerarchi fascisti disertarono in quanto Fermi era sposato con una donna ebrea, Laura Capon Fermi.

CRESCE L’ATTIVITÀ

L’anno seguente la Magneti Marelli realizzò il primo sistema sperimentale per trasmissioni televisive, primo ponte radio tra due simboli della città: la Fiera di Milano, che ormai ha lasciato spazio a CityLife, e la Torre Branca, vicino alla Triennale. Vent’anni più avanti, con l’arrivo della tv nelle case degli italiani, la società di Sesto occupò il mercato dei tubi catodici. Un mondo dove Milano ha avuto un ruolo di primo piano, infatti l’altra società che dominò il settore fu la Saes nata in via Monterosa, trasferitasi a Gallarate proprio grazie al successo dei suoi ‘getters’, una specie di anelli preposti a imbrigliare il vuoto.

OPERA DI CONQUISTA

Laddove pure quest’angolo di Sesto diverrà asiatico un trend apparirà ormai evidente. Corposa e coerente la lista, che include Pirelli, Inter e Milan. La Magneti Marelli resterà a ogni modo il simbolo di un’epoca dove le Pmi italiane investivano in ricerca ad altissimi livelli, senza porsi alcun limite negli obiettivi e non soffrendo complessi di inferiorità come oggi accade con la Silicon Valley.