Dopo un’iniziale apertura positiva, le borse statunitensi hanno ceduto allo scetticismo sul piano di salvataggio delle banche spagnole. Inoltre, gli investitori sono stati preoccupati dal rialzo dei rendimenti dei titoli governativi italiani, con il decennale che si è riportato vicino al 6%. Il peggiore ribasso è stato registrato dal Nasdaq, che ha lasciato sul campo l’1,7%. In calo hanno, comunque, chiuso anche lo S&P500, a -1,26%, ed il Dow Jones Industrial, arretrato dell’1,14%.

Finanziari al centro delle vendite

I titoli finanziari hanno risentito in maniera molto marcata delle incertezze sulle prospettive dell’area Euro. Bank of America ha lasciato sul campo il 3,7% e JP Morgan il 2,5%. Molto penalizzati sono stati anche i titoli più legati all’andamento del ciclo economico. AK Steel ha perso il 14%, a causa del giudizio negativo emesso da Goldman Sachs, che non vede un rialzo delle quotazioni dell’acciaio nel breve. In calo, seppure più contenuto, ha chiuso anche U.S. Steel, arretrata del 4,8%.

Apple ha chiuso in ribasso dell’1,6% nel giorno della presentazione del nuovo MacBook Pro, che contiene i chip di Intel e gli strumenti per la grafica di Nvidia. Apple è riuscita ad anticipare Microsoft, che dovrebbe presentare il nuovo sistema operativo nei prossimi mesi.

Tra i tecnologici, Facebook è arretrata dello 0,4% dopo avere chiuso la scorsa con la terza perdita settimanale consecutiva da quando si è quotata.