Non ci sono state code di risparmiatori inferociti intenti a prendere d’assalto gli sportelli bancari riaperti ieri a Cipro dopo la ‘serrata’ dettata dalla Banca centrale nei dodici giorni più cruenti della storia finanziaria ed economica contemporanea dell’isola.
Sotto gli occhi, attenti, delle guardie giurate in servizio presso gli sportelli bancari e, delusi, di tanti giornalisti internazionali arrivati per raccontare una giornata di tutt’altro ‘colore’, i cittadini ciprioti hanno aspettato in fila il loro turno per ritirare contanti o depositare assegni dopo quasi due settimane di disagi e timori di ogni specie.
Con la riapertura degli istituti di credito, compresa Laiki, in liquidazione, sono entrate immediatamente in vigore le restrizioni dell’esecutivo per evitare una fuga di capitali dal Paese. Restrizioni che dureranno almeno una settimana e che prevedono, tra l’altro:
- un tetto di 3mila euro in contanti per ogni viaggio a chi è intenzionato ad uscire dall’isola;
- un limite massimo di 5mila euro al mese per le transazioni all’estero con la carta di credito;
- un limite massimo di 300 euro giornalieri al prelievo dai bancomat;
- blocchi al prelievo e al ritiro anticipato di denaro da depositi a termine e conti vincolati;
- una specifica autorizzazione, dietro la presentazione di documenti giustificativi, per pagare le imprese che importano beni e prodotti.

photo credit: Fiore S. Barbato via photopin cc