International Airlines Group (Iag) è pronta ad agire per vie legali contro il piano di salvataggio Alitalia.
La casa madre di British Airways e Iberia, secondo Reuters, sta già valutando tutte le soluzioni legali che potrebbero impedire l’intervento dello Stato a sostegno della compagnia di bandiera attraverso le Poste.
La notizia, trapelata la scorsa settimana, è confermata dalle parole di Willie Walsh, amministrazione delegato di Iag, che nel corso di una conferenza stampa a Londra, ricorda l’agenzia di stampa internazionale, ieri ha dichiarato che la holding “sta valutando attentamente la cosa”, in quanto l’intervento di Poste Italianeè un aiuto di Sato palese e siamo contrari: l’Europa deve occuparsi della questione e far applicare le regole esistenti”.
Walsh ha aggiunto, inoltre, che “le compagnie aeree che prendono aiuti di Stato danneggiano quelle che fanno le cose nel modo giusto”.

Lato esecutivo italiano, intanto, le attenzioni sono tutte su Air France.
La compagnia transalpina, infatti, non s’è ancora espressa positivamente sull’aumento di capitale.
Mi auguro che Air France sottoscriva l’aumento di capitale”, ha dichiarato ieri Maurizio Lupi, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, commentando la vicenda Alitalia ad un convegno di Glocus (dal titolo ‘Trasporti 2.0’). Se ciò non avvenisse, ha aggiunto il ministro, “vorrà dire che scenderà sotto l’11% e la ricerca di un partner internazionale sarebbe aperta ad altri”.
E a proposito dello scarso interesse che la compagnia aerea francese avrebbe per il nuovo aumento di capitale sociale evidenziato dai media in queste settimana, Lupi, ricordando che comunque il rapporto con il governo Hollande è “ottimo”, ha affermato che: “non mi sembra che lo abbia detto Air France. C’è tempo fino a metà novembre per la sottoscrizione. La compagnia francese ha votato a favore e mi auguro che lo sottoscriva”.
Questa è la fase più importante – ha concluso il ministro -. Dopo ci sarà il piano industriale e la ricerca di un partner principale”.