La tassa sulla prima casa mancava ormai da 4 anni con un consistente impatto sui forzieri dei comuni che dal 2012, invece, potranno ricominciare a fare cassa con le imposte sugli immobili e le certificazioni obbligatorie.Quella che ha introdotto il governo Monti in un mare di polemiche, è l’imposta municipale unica che prende per l’appunto il nome di Imu. Non avrà lo stesso peso del suo predecessore, infatti cambia subito il sistema di calcolo.

L’Imposta Municipale Unica si calcola a partire da una rendita catastale rivalultata del 60 per cento ed è parti al 4 per mille per le prime case e allo 0,76% per le seconde abitazioni.

Per i sindaci c’è anche la possibilità di incrementare queste aliquote portandole rispettivamente fino allo 0,6 e all’1,06 per cento. Una serie di sgravi previsti per le famiglie, che andiamo ad illustrare immediatamente, secondo Monti fanno sì che possano essere “esentate” dal pagamento dell’Imu circa 6 milioni di famiglie.

Il cosiddetto meccanismo delle detrazioni prevede uno sconto per tutti di 200 euro, cui si aggiunge un ulteriore sconto di 50 euro per ogni figlio convivente che non abbia ancora compiuto 26 anni, fino ad un massimo di 8 figli. Quindi si potrà usufruire di una detrazione sull’Imu che varia da 200 a 600 euro.

Il valore degli immobili sarà adeguato ai prezzi di mercato grazie all’aggiornamento dell’algoritmo degli estimi.