I capitali che sono rientrati nel nostro paese con lo scudo fiscali non sono al riparo da una tassazione prevista dal governo Monti. Stesso discorso per chi detiene titoli e libretti di risparmio. Molte persone, negli anni, hanno pensato di mettere da parte qualche risparmio all’estero. Il governo però, periodicamente, consente di riportare il denaro nel nostro paese, evitando di tassarlo come dovrebbe. Questi capitali che sono recentemente tornati con l’ultimo scudo fiscale, saranno sottoposti ad un miniprelievo dell’1 per cento.

Una “tassa” che aumenterà all’1,35 per cento nel 2013 e sarà poi “fissa” o meglio “permanente” allo 0,4 per cento a partire dal 2014. La misura in questione è stata caldeggiata da diversi partiti politici ma restano in forse le modalità d’applicazione.

Tutti i soldi che invece sono stati investiti o risparmiati  dovranno subire un’imposta di bollo pari allo 0,1% che salirà a quota 0,15% dal 2013 in poi.

Secondo i primi calcoli, chi ha dei risparmi o degli investimenti per valori prossimi al 10 milioni di euro, dovrà pagare al Fisco qualcosa come 1200 euro per il 2012 e qualcosa in più per l’anno successivo.

In realtà il prelievo su questo tipo di “denaro” vari da34,2 ai 1.2000 euro. Buone notizie invece per chi ha un conto dove la giacenza media non supera i 5.000 euro, visto che saranno esentati dal pagamento dellimposta di bollo.