Nei periodi finanziariamente più critici, le quotazioni dell’oro salgono alle stelle, questo perché c’è un incremento della domanda dovuto alla necessità degli investitori di avere nel loro portafoglio i cosiddetti beni rifugio.

Adesso le quotazioni dell’oro che hanno attraversato un momento di stabilità, riprenderanno a salire. A dirlo è un’economista e strategist, David Rosenberg che ha notato come il prezzo dell’oro sia salito a 3 mila dollari l’oncia.

Alla fine di questo ciclo economico dovrebbe riprendere la sua ascesa e per questo nell’oro s’intravedono le opportunità maggiori di profitto. Chi deve investire, quindi, è meglio che lo faccia tenendo presente il settore minerario.

Il fatto è che – come spiega anche Gluskin Sheff, i mercati sono stati scossi da un forte periodo ribassista, adesso però è il momento di rivolgersi agli asset di rifugio. Se si calcolano le risorse liquide in circolazione in questo momento, poi, è facile calcolare il valore dell’oro che può essere tranquillamente considerato una “divisa valutaria”.

Anche le riserve di dollari dovrebbero aumentare, visto che la Federal Reserve ha deciso di introdurre delle misure straordinarie. Alla fine di questa terza parte di quantitative easing dovremmo leggere il nuovo prezzo dell’oro a 3000 euro l’oncia circa.

In questo momento più che concentrarsi su mercati ribassisti o rialzisti, spiega Rosenberg, è necessario vedere cosa fanno le banche centrali pronte a stampare nuova moneta.