Nonostante la crisi che attanaglia l’economia italiana da alcuni anni, i redditi medi dichiarati dai contribuenti soggetti agli studi di settore, circa 3,5 milioni, sono aumentati dell’1% nel 2010. Questa la fotografia scattata dal dipartimento delle Finanze sulle dichiarazioni dei redditi 2011, relative al periodo d’imposta 2010, e diffusa ieri. Il reddito medio delle persone fisiche si attesta a quota 27.300 euro (+3,1% rispetto al 2009), e sale a 37.500 per le società di persone (+4,3%) e a 31.600 per le società di capitali ed enti (+19,7%).

Aumento i redditi di bar, alberghi e ristoranti

Gli aumenti maggiori delle somme dichiarate sono stati registrati dai bar, dagli alberghi e dai ristoranti, seguiti da istituti di bellezza, negozi di abbigliamento e di scarpe,  e pellicciai. I ristoranti hanno visto il reddito medio salire tra il 2009 e il 2010 da 12.900 a 14.300 Euro, i bar e le gelaterie da 15.800 a 16.800 euro, mentre gli alberghi hanno registrato un aumento da 11.900 a 14.700 Euro. Da fame, invece, i redditi d’istituti di bellezza (6.500 Euro), negozi di abbigliamento (8.600 Euro) e tintorie (9.700 Euro).

La classifica dei redditi annui continua a veder primeggiare i notai (318mila Euro, con un aumento del 2,4% rispetto all’anno precedente) seguiti da farmacisti (110mila Euro, in linea con l’anno precedente) e studi medici (69.820, +2,2%).

L’analisi delle dichiarazioni Iva evidenzia gli effetti della stretta sulle compensazioni tra crediti e debiti, avviata due anni fa con la certificazione obbligatoria dei crediti da parte dei commercialisti. Le compensazioni sono scese di quasi il 40%, segnale secondo il Ministero che le nuove norme si sono dimostrate efficaci contro le compensazioni indebite.