Nel segno della continuità rispetto a quanto fatto registrare negli ultimi mesi, il numero di domande di credito da parte delle imprese italiane nel mese di giugno appena concluso ha fatto segnare un incremento del +12% rispetto al corrispondente periodo 2011 ma, soprattutto, il dato aggregato riferito al I semestre dell’anno in corso si è assestato su un +4,7%, in deciso miglioramento rispetto ai primi 6 mesi del 2011, che invece avevano evidenziato una contrazione pari a -0,7%. Per altro, questo dato risulta significativo anche nel confronto con il I semestre 2010, con un complessivo +3,9%. Risulta invece una contrazione pari a -4,9% rispetto al pari periodo 2009. Queste evidenze emergono dal Barometro CRIF sulla domanda di credito da parte delle imprese italiane, elaborato sulla base del patrimonio informativo di EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF che raccoglie i dati relativi a oltre 8 milioni di posizioni creditizie attribuite a utenti business.

L’analisi del Barometro CRIF

Nel complesso le difficoltà maggiori sembrano essere concentrate soprattutto nei settori meno in grado di sostenere la competizione internazionale, in particolare quella portata dai paesi emergenti su prodotti a basso costo e ridotto valore aggiunto, oltre che sulle imprese più fragili per dimensione e capitalizzazione, caratterizzate da una minore disponibilità di risorse proprie e, quindi, con maggiore bisogno di sostegno. Ma l’incremento delle richieste di finanziamenti da parte delle imprese si incrocia con la sostanziale cautela da parte degli istituti di credito che, in questa fase ancora caratterizzata da una grande incertezza e da modeste prospettive di ripresa, a loro volta si trovano a dover fare i conti con i vincoli e i costi del funding, requisiti di capitale più stringenti e la rischiosità dei propri portafogli di clientela.

Analizzando la distribuzione delle richieste di credito effettuate dalle imprese italiane nel loro complesso, dal Barometro CRIF si evince come, rispetto al I semestre 2011, nei primi 6 mesi dell’anno in corso ci sia stato un significativo spostamento verso le fasce di importo più elevate a scapito della classe fino a 5.000 €, che però ancora assorbe la quota maggiore di domande con il 35,8% del totale.

Nello specifico, per le ditte individuali la classe di richieste di credito fino a 5.000 € è scesa al 39,9% del totale rispetto ad un peso superiore al 51% fatto registrare nel I semestre 2011. Per le società, invece, il decremento di questa fascia di importo è più contenuto, pur passando dal 39,8% del 2011 al 33,1% attuale.

Complessivamente, l’importo medio dei finanziamenti richiesti dalle imprese italiane nel semestre appena concluso è stato pari a 45.171 Euro a fronte dei circa 38.900 Euro del pari periodo 2011.

Analizzando nel dettaglio l’andamento delle richieste di credito da parte delle imprese a livello territoriale, le uniche regioni che nel I semestre 2012 hanno visto una contrazione rispetto al corrispondente periodo 2011 sono state il Lazio (-5%), le Marche (-2%) e la Sicilia (-2%). Il maggior incremento, invece, viene riscontrato in Sardegna (+17%), Liguria, Molise e Valle d’Aosta (per tutte +16%).