Il discorso è sempre lo stesso: c’è una lotta per la fruizione dei contenuti. Ci sono gli irriducibili amanti del grande schermo e coloro che invece, oggi come oggi, trovano assolutamente identico guardare un film al cinema o su internet.

Insomma in rete, ormai, si trovano così tanti contenuti cinematografici che è davvero difficile spendere qualche decina di euro per vedersi un film al cinema, considerando che poi al cinema compri i pop corn, magari approfitti della prevendita e il budget della serata aumenta facilmente.

Ma a livello economico questa questione di stile sta diventando una questione economica, visto che le sale cinematografiche, in Italia, hanno iniziato a chiudere definitivamente.

Molti cinema si sono attrezzati per diversificare gli usi degli impianti e della location, magari ospitando congressi e spettacoli teatrali, o affittando gli spazi alle scuole e alle università. Molti altri non hanno saputo reagire a quello che Repubblica.it chiama tsunami digitale.

Il digitale avrebbe già ammazzato l’industria discografica e starebbe assestando il colpo di grazia alla distribuzione cinematografica. Tutto, in futuro, si svolgerà su Internet. Intanto, da dieci anni a questa parte sono state chiuse ben 761 sale cinematografica, di cui 60 soltanto nel 2012.

Anche il pubblico dei cinema che non accennano comunque a ridurre il prezzo dei biglietti, è diminuito nel 2012 tra il 10 e il 15 per cento.