Inaspettato balzo dell’indice di fiducia delle imprese manifatturiere nel mese di giugno: l’indice diffuso oggi da Istat è salito da 86,6 in maggio a 88,9 grazie ad un miglioramento dei giudizi sugli ordini e alle attese sul’andamento della produzione. Solo il saldo relativo ai giudizi sulle scorte di magazzino ha segnato una diminuzione. L’indagine trimestrale sull’attività delle imprese manifatturiere esportatrici ha, invece, registrato un peggioramento su giudizi e fatturato, che hanno risentito dei segnali di crisi a livello internazionale.

Il nuovo indice composito

Un forte miglioramento è stato registrato dall’andamento dell’indice di fiducia delle imprese di costruzione, passato da 82,2 a 85,6, segnale positivo per il settore dopo la crisi degli ultimi anni. Al contrario, un segnale negativo è arrivato dall’indice delle imprese dei servizi, il cui indice è sceso da 72,7 a 70,7. Il miglioramento dei giudizi sugli ordini è stato controbilanciato dal peggioramento delle attese riferite agli ordini stessi. L’indice delle imprese del commercio al dettaglio è salito da 76,2 a 82,4.

A partire da questo mese, Istat ha iniziato a diffondere un indice composito del clima di fiducia delle imprese italiane ottenuto per aggregazione degli indici relativi alle imprese manifatturiere, delle costruzioni, dei servizi e del commercio al dettaglio. L’indice composito a giugno è stato pari a 75,4 ed è risultato sostanzialmente stabile rispetto al mese precedente, quando era a 75,5.